Parco Querini di vicenza  Tra Radiestesia e miti

 
 


Indice

Programma

Il tempietto dell’amore

Il viale delle statue

La Carpinata




Programma


Il più bel parco di Vicenza, il Parco Querini, invita il tuo pendolo a venirlo a scoprire.....

Il tempietto dell’amore e il suo segreto.

La carpinata e l’effetto dell’energia degli alberi.

Le domande delle statue del viale, un percorso interiore.

Probabili Percorsi segreti.

La panchina “magica”.

Ti aspettano :))


Cosa imparerai:

Misurare le energie degli alberi e loro effetti sulla persona.

Il disegno radiestesico.

Una sorpresa che non ti posso dire.

Rilevare l’acqua sotterranea con possibilità di verifica.

L’organizzazione energetica dello spazio verde.

L’uso del filo del pendolo come testimone.

Miti

È un’occasione per fare delle misure con il pendolo insieme, per stare in un parco bellissimo e fantasticare sui suoi possibili misteri.


Da portare con sé:

Curiosità e leggerezza, pendolo e altri  strumenti radiestesici, carta penna per fare il disegno radiestesico, vestiti e scarpe comode, il percorso sarà in parte al sole quindi berrettino acqua ecc.

Una bussola può essere utile.


L’incontro è aperto anche a persone interessate ai misteri e alle energie.


Precauzioni anticovid

Venire sani.

Durante la visita terremo le distanze di sicurezza.


Quota di Partecipazione

20,00€ (IVA compresa)


Se vuoi venire avvisami entro mercoledì 8 giugno 2022 alla sera.


Riccardo Meneghini

Cell, WhatsApp 3891528452

meneghini.ric@gmail.com

Professionista di cui la legge  4/2013


Le fonti storiche e topografiche a cui mi riferisco nell’incontro sono dell’Archivio del Comune di Vicenza - Servizio infrastrutture, Gestione Urbana messe a disposizione con gentilezza ed efficacia dall’ Arch. Roca Giovanni Nicola che mi ha aiutato nella ricerca del materiale.


Il tempietto dell’amore


Il parco Querini è il più bel parco di Vicenza.

Da sempre lo frequento e in questi anni è diventato ancora più bello.

Il tempietto dell’amore (1822) sulla collinetta artificiale è circondato da un canale d’acqua che lo collega al fiume Bacchiglione che  in
passato era navigabile fino a Venezia.

È probabile che gli ospiti dei Capra (primi proprietari della villa e del parco) arrivassero con la barca fino al tempietto, attraccassero la barca dove oggi c’è il ponticello in legno, salissero per gustarsi il panorama, poi attraversando il viale delle statue venissero accolti nella villa.

Anni fa ho avuto la fortuna di salire al Tempietto e ricordo la sensazione strana che ho provato sotto alla cupola. A quel tempo non conoscevo ancora le “energie”.


Quest’anno mi sono dedicato a misurare le energie del parco con la radiestesia. Il tempietto  ha una buona energia, nasconde un “segreto” e mi ha fatto pensare che la sua funzione non fosse solo quella di essere un tempietto con dodici belle colonne ioniche.




Il viale delle statue

Le statue del viale centrale danno un tocco romantico al parco, accompagnano nel viaggio al tempietto dell’amore....

Ogni volta che vado al Parco Querini lo percorro per la sua atmosfera.

In questi giorni mi è venuta la curiosità di sapere che statue sono.

Mi sono munito di lente d’ingrandimento e ho letto le targhette descrittive che ci sono suoi plinti bugnati parallelepipedi che le sostengono.

La prima cosa che mi ha sorpreso è che le statue sono poste da una parte all’altra del viale e pare che dialoghino fra di loro.

Antonio (Sx) di fronte a Cleopatra (Dx), il Tempo (Sx) di fronte all’Eternità (DX), Arianna (Sx) di fronte a Dioniso (DX).

Sapevo che non sono state create per il parco, ma che provengono in parte dal giardino del vicentino Palazzo Vecchia di contrà Cantarane e parte dal parco della distrutta villa Grimani a Flesso d’Artico. Sono stati acquisti accurati di Antonio Capra nel 1815.

Ho percorso più volte il viale, ricordando le storie che le statue raccontano, ho misurato le energie  e mi sono chiesto: Forse la disposizione di queste statue racconta una storia? Forse c’è un percorso “Filosofico Psicologico?  Potrebbe mai il Piovene, che ha organizzato il parco, aver messo le statue a caso?”

Così la mia fantasia ha cominciato a correre....

e l’incontro “Visita al Parco Querini tra Radiestesia e Miti” è cominciato a formarsi.





La Carpinata


Quanto bello è percorrere la galleria verde formata dai carpini!

D’estate c’è una luce tenute e un po’ di fresco. I rami si intrecciano
sopra le nostre teste.

A livello simbolico allude ai portici greci sotto i quali i filosofi, passeggiando, affrontavano le questioni della vita. Camminavano, parlavano e dai colonnati contemplavano la città immersa negli ulivi e il panorama che ad Atene poteva estendersi fino al mare.

Anche noi oggi percorrendo questa meravigliosa galleria verde possiamo ammirare la bellezza del parco e lasciare andare i pensieri.

Infatti le panchine che danno verso il parco sono sempre occupate perché è veramente bello stare li.

Oltre al motivo paesaggistico c’è anche un motivo energetico.

Gli alberi emetto delle frequenza elettromagnetiche simili a quelle dei nostri organi e influiscono sul nostro umore.

Nella vista al Parco Querini tra Radiestesia e Miti misureremo l’energia della Carpinata e degli alberi del viale delle statue.