Uscire dal lutto

 
 

Uscire dal Lutto

domenica 19 maggio

Vicenza

Ho incontrato una persona che ha perso il padre anziano da una settimana e mi ha detto: “Pensavo peggio, ho già accettato e mi sento in pace, guarda lavoro più di prima, praticamente non mi fermo mai da quanta energia ho”.

A volte si sta così male che non si sa neppure quanto male si sta.

La vita è fatta di cambiamenti e di perdite di ogni tipo, per i quali dobbiamo elaborare il lutto: morte, storie d’amore finite, licenziamento o pensionamento, esilio, traslochi...

È l’inconscio che ci spinge verso l’elaborazione, ed è lui  che ne determina i ritmi e i tempi.

Con il pendolo possiamo sapere a che punto si è con l’elaborazione del lutto e aiutare a superare la tappa che veramente si sta vivendo, individuare la tecnica migliore per fare questo.

La separazione ...” va elaborate e rielaborata in epoche differenti e su diversi registri, come quando si riprende il tema di una sonata classica, fino all’esplosione finale, in “fuga” il cui finale è spesso lontano dall’essere la guarigione completa: ogni “meglio” deve solamente essere trattato come stadio intermedio”...

Confrontarsi in gruppo su questo tema, conoscere le basi di  come superare il lutto ci rende più capaci di superare le nostre separazioni affettivamente importanti, di fare trattamenti adeguati e  di accompagnare le persone che si affidano a noi per vivere questo delicato momento della vita.


Nel pomeriggio tratteremo:

Come aiutare una persona in lutto, linee giuda.

Il rifiuto del lutto, come si manifesta

La possibile trappola psichica dell’accudire un malato grave o terminale, un anziano a casa da soli.

Le tappe dell’uscita dal lutto

Il suicidio dal punto di vista dell’anima, cosa mirare nel trattamento energetico a distanza.

Valutazione dello stress e degli eventi della vita.

Alcune strategie per uscire dal lutto.


L’ottica con cui affronteremo l’argomento è psicologica e radiestesica.

Le informazioni condivise non possono esaurire l’argomento, ma daranno un riferimento importante.

L’incontro è per chi usa il pendolo e anche per persone sensibili interessate a questa fase della vita.


La sede della formazione è in via Bruno Viola 26 a Vicenza dalle ore 15:00 alle ore 18:00.

La prenotazione è obbligatoria.


La quota di partecipazione è di 50,00€


Per prenotare chiama Riccardo Meneghini 3891528452 o scrivi una e-mail a meneghini.ric@gmail.com



Nota su radiestesia e psicologia


La comprensione della realtà passa attraverso dei modelli interpretativi.

Ad esempio la matematica, la fisica, la biologia, la psicologia, sono tutti modelli interpretativi, completi, per alcuni aspetti del reale ma per altri  totalmente inadeguati.

Anche la radiestesia è un modello interpretativo della realtà, usa l’analogia per esprimersi. Per questo motivo la piena comprensione degli argomenti radiestesici richiede la conoscenza della materia e del suo linguaggio.


Nell’ambito della sofferenza dell’anima non facciamo diagnosi e non prescriviamo farmaci, la figura legale in questo campo è lo psicologo, lo psichiatra e il medico.


La radiestesia usa l’intuito e l’inconscio. Il nostro contributo è sentire e intuire e tramite il metodo radiestesico vagliare questo materiale e comunicarlo se richiesto. È un lavoro analogo a quello che fanno i neuroni a specchio.